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  • Guido Festinese per Alias- Il Manifesto
  • Michele Neri – Vinile
  • Stefano Bizarre Quario – Blow up
  • Alberto Bazzurro – Musicajazz
  • Veerle Deknopper – Cultuurpakt.be “Qui la traduzione: “Una copertina che dice già tutto della cantautrice Marta De Lluvia. Semi che volano nel vento, come se li osservasse tutti e ne cantasse i movimenti uno ad uno. La cantautrice italiana, che vive a Bruxelles, somiglia a un cantastorie al femminile.
    Canta le sue poesie e con esse viaggia – accompagnata dalla chitarra – per chiunque voglia ascoltarla. Lo spazio della mostra era pieno di visitatori. Se qualcuno abbia capito o no l’italiano resta un mistero. E tuttavia sembrava che la madre lingua di questa poetessa del suono risultasse molto familiare a tutto il pubblico. Ha fatto nascere molta curiosità. Da una conversazione è diventato chiaro che sia stata ispirata dal quotidiano ma anche dalle voci del passato. Non può essere una coincidenza che le piacciano i testi di Claudio Monteverdi.
    E così è anche il suo album, suona familiare sin dalla prima nota. Una voce calda che canta di amore, testi pieni di movimento e metafore – nel libretto c’è una traduzione delle nove canzoni -. L’album è una bomba, mezz’ora piena di entusiasmo per la vita e il calore”.